82022Ago
Riabilitazione cognitiva Milano: l’importanza dell’allenamento del cervello

Riabilitazione cognitiva Milano: l’importanza dell’allenamento del cervello

Si tratta di esercizi di memoria, attenzione, concentrazione, orientamento spaziale e, in generale di esercizi di stimolazione della mente grazie all’intervento di operatori specializzati come: neuropsicologi, neurologi, psicologi, logopedisti, fisiatri, terapisti occupazionali e terapisti della riabilitazione.

Riabilitazione cognitiva Milano: l’importanza dell’allenamento del cervello.
I continui progressi della ricerca sul funzionamento cerebrale e sui meccanismi neurologici alla base dell’attività psichica, della produzione di comportamenti e della sfera emotiva hanno condotto a una sempre maggiore conoscenza a livello di diagnosi e di intervento riabilitativo.
Al tempo stesso, grazie ai medesimi progressi scientifici, in Italia sono cresciuti sia i centri che si occupano di riabilitazione a seguito di danni neuronali sia le figure professionali specializzate.
La neuropsicologia clinica fornisce gli strumenti per programmare, realizzare e valutare l’efficacia di un intervento riabilitativo a seguito di lesione cerebrale.
Gli operatori che si occupano di riabilitazione cognitiva sono i neuropsicologi, neurologi, psicologi, logopedisti, fisiatri, terapisti occupazionali e terapisti della riabilitazione.
La riabilitazione utilizza esercizi di memoria, attenzione, concentrazione e stimolazione cognitiva e consiste nell’apprendimento di strategie compensatorie e nello sfruttamento delle abilità residue al fine di contrastare il decorso degenerativo della mente, in patologie come Alzheimer e demenza senile. Vengono utilizzate anche dopo una lesione cerebrale dovuta a ictus, anossia o trauma cranico.
I farmaci attualmente utilizzati in queste patologie vengono definiti sintomatici, in quanto contrastano i sintomi della patologia, ma non ne modificano il decorso. La malattia, di conseguenza, progredisce: si ha per il paziente un continuo e costante progressivo decadimento delle funzioni cognitive, che si ripercuote negativamente sulle varie abilità quotidiane.

La Riabilitazione Cognitiva si configura come l’unica metodologia in grado di contrastare il deterioramento cognitivo, seppur la Demenza rimanga una patologia degenerativa.

Attraverso la stimolazione delle funzioni cognitive si può fare molto! Gli esercizi hanno ben due punti di forza:

  • Modificare il decorso della patologia, “spingendo avanti” la progressione degenerativa (il paziente mantiene più a lungo la propria autonomia).
  • Ridurre l’ansia e la depressione che la Demenza comporta.

Un alto grado di istruzione e un’occupazione che richieda un elevato livello di attività cognitiva sembra avere un effetto protettivo sull’insorgenza della demenza, in quanto aumenta l’efficienza dei circuiti neuronali e la cosiddetta riserva cognitiva, ossia la capacità del cervello di attivare al bisogno circuiti neuronali alternativi.

Riabilitazione cognitiva Milano: l’intervento elettivo nelle patologie da demenza senile e decadimento cognitivo.

La riabilitazione cognitiva è l’intervento d’elezione per le patologie cerebrali, demenza senile, Alzheimer e previene il decadimento cognitivo.

Mantenendosi mentalmente attivi, attraverso attività che tengano il cervello in esercizio e stimolino le capacità cognitive superiori, è possibile contrastare il Declino Cognitivo.

A livello cerebrale, la senilità associata alla patologia, comporta una riduzione delle capacità che interessa tutte le funzioni, in modo particolare: Apprendimento e Memoria; Attenzione Complessa. Allenare la mente significa stimolare le riserve cognitive e, di conseguenza, rallentare il declino degenerativo che caratterizza le patologie dementigene.
Mantenere le funzioni cognitive in efficienza aiuta quindi a far fronte sia alle conseguenze del normale invecchiamento sia ai deficit conseguenti una lesione cerebrale, come nello specifico le Demenze.
La Riabilitazione cognitiva si basa su uno straordinario fenomeno all’interno del nostro cervello: la Plasticità Neuronale.

È stato scientificamente accertato che il cervello, se opportunamente stimolato, aumenta le proprie capacità funzionali mediante la neogenerazione di neuroni e l’aumento delle connessioni dendritiche interneuronali.
La Plasticità Neuronale può essere stimolata dalla scolarità, dallo studio di nuove lingue o strumenti musicali, dall’esercizio fisico, da un corretto comportamento alimentare, da una vita attiva e di relazione, dall’esecuzione di giochi intellettivi, dall’utilizzo di specifici strumenti tecnologici e programmi di potenziamento cognitivo (Fisioterapia della Mente).
Grazie alla Plasticità Neuronale è possibile attuare programmi operativi sia preventivi sia curativi.

Potenziando le residue capacità anatomico-funzionali del cervello, oggi siamo in grado di contrastare e rallentare sia il deterioramento cognitivo fisiologicamente relazionato all’età, sia quello dovuto ad evidenti quadri patologici degenerativi.

Analogamente, è possibile attuare interventi di stimolazione intellettiva con finalità preventiva. L’aspetto preventivo sta assumendo un ruolo sempre più importante, sia in un’ottica di “Ben-Essere” fisico ed intellettivo della popolazione, sia per quanto riguarda il processo di ottimizzazione delle risorse economiche per l’Health-Care Istituzionale.

Per approfondire:
http://www.cooperativaprogettazione.it
https://www.traumacranico.net/riabilitazione-2/riabilitazione-post-lesione-cerebrale-milano/
https://www.traumacranico.net/riabilitazione-neuropsicologica/
https://www.ibs.it/riabilitazione-neuropsicologica-libro-vari/e/9788815239839

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