252020Feb
Donazioni a Onlus, sempre più strategiche: 3 punti da cui partire

Donazioni a Onlus, sempre più strategiche: 3 punti da cui partire

Donazioni ad ONLUS e Investimenti: la propensione alla generazione di impatto sociale diventa parte integrante del modo di fare business dell’impresa.

Riprendiamo alcuni elementi sul tema delle donazioni ad ONLUS, per cercare di capire come sta cambiando la filantropia d’impresa

Se tradizionalmente la donazione filantropica consisteva tipicamente in erogazioni liberali dell’impresa verso le organizzazione del territorio,  solitamente per sostenere organizzazioni non profit dei servizi assistenziali o a sostegno dei disabili, sempre di più sta emergendo una forma di filantropia attiva in cui l’intervento nella comunità si allinea strategicamente alla Visione, alle Azioni e agli obiettivi dell’impresa.

Riprendiamo qualche indicazione raccolta nel tempo

  1. L’aumento del “donare” alla comunità è associato quasi sempre al miglioramento delle situazioni economiche/societarie del Donatore. Come emergeva dal Giving in Numbers prodotto dal Committee Encouraging Corporate Philanthropy (CECP) che riunisce le più grandi imprese mondiali per fatturato, tra il 2013 e il 2015 il “Donare” della maggior parte delle aziende (47%) è aumentato a livello aggregato. Tra le ragioni si annoverano:
  • la crescita di pratiche di NON DONARE SOLDI e coinvolgimento dei dipendenti, prezioso per le imprese in termini di sviluppo interno del talento. Il 54% delle imprese ha offerto servizi pro-bono nel 2015 (40% nel 2012) e avviato iniziative retribuite di volontariato manuale e/o di competenze (59% vs 54% nel 2012);
  • l’aumentata capacità delle imprese di valorizzare le iniziative intraprese, con l’87% del campione che misura l’impatto sociale di almeno un progetto sostenuto per: selezionare strategicamente le organizzazioni da supportare (87%); dimostrare il valore delle erogazioni a livello interno (86%); comunicare esternamente l’impatto generato (70%);
  • la crescita di focalizzazione, per cui la maggior parte delle imprese ha scelto di donare di più a meno soggetti, optando per partnership di lungo periodo e preferendo aree sociali più strategiche per il proprio business (si veda, ad esempio, l’incremento del supporto allo sviluppo di competenze S.T.E.M., fondamentali per numerose tipologie di business – settore tech, automobilistico, energetico per citarne solo alcuni – e spesso giudicate carenti nella forza lavoro giovanile).

Il dato significativo è che tale aumento si associa a migliori performance di business, Con un miglioramento dei ricavi (+8,3%) delle imprese che hanno ampliato l’intervento in Progetti Sociali in proporzione maggiore: anche se non s’intende suggerire una correlazione causale tra questi fattori, diversi studi sottolineano come la performance economica a lungo termine sia positivamente influenzata dall’attenzione dell’impresa verso la comunità e i propri stakeholder (si vedano a tale proposito le analisi The Sustainability Imperative di Nielsen e le ricerche di The Reputation Institute).

  • Cresce il numero delle fondazioni d’impresa che operano in allineamento strategico con il business della casa madre. A livello globale assistiamo a una forte crescita nel numero delle fondazioni corporate: il 76% delle imprese si è dotato di una fondazione, con picchi nel settore della salute (84%) e finanziario (81%). È opportuno sottolineare il peso di queste entità che rappresentano come volume di erogazioni il 33% del giving totale e si fanno carico del 54% delle iniziative di matched giving.
  • Le imprese intravvedono un potenziale miglioramento del rapporto con il Cliente nell’adozione di progetti di Sviluppo sostenibile). Fin dal 2015 le Nazioni Unite hanno lanciato gli SDGs per sostituire i precedenti Millennium Development Goals. Mentre il modello degli Obiettivi del Millennio è stato poco seguito dalle imprese – probabilmente percepito distante e più ad appannaggio del settore sociale – gli SDGs hanno visto, già nella frase di creazione, il coinvolgimento del settore corporate che ora sempre più ne sta utilizzando Obiettivi e Target come parametro di riferimento per le proprie iniziative per la comunità – per rendere più efficaci le modalità di comunicazione esterna dei traguardi raggiunti e semplificare la condivisione degli obiettivi con i partner non profit.

Per informazioni su campagne e progetti di Responsabilità Sociale di impresa o Donazioni:

Riprendiamo alcuni elementi sul tema delle donazioni ad ONLUS, per cercare di capire come sta cambiando la filantropia d’impresa

Se tradizionalmente la donazione filantropica consisteva tipicamente in erogazioni liberali dell’impresa verso le organizzazione del territorio,  solitamente per sostenere organizzazioni non profit dei servizi assistenziali o a sostegno dei disabili, sempre di più sta emergendo una forma di filantropia attiva in cui l’intervento nella comunità si allinea strategicamente alla Visione, alle Azioni e agli obiettivi dell’impresa.

Riprendiamo qualche indicazione raccolta nel tempo

  1. L’aumento del “donare” alla comunità è associato quasi sempre al miglioramento delle situazioni economiche/societarie del Donatore. Come emergeva dal Giving in Numbers prodotto dal Committee Encouraging Corporate Philanthropy (CECP) che riunisce le più grandi imprese mondiali per fatturato, tra il 2013 e il 2015 il “Donare” della maggior parte delle aziende (47%) è aumentato a livello aggregato. Tra le ragioni si annoverano:
  • la crescita di pratiche di NON DONARE SOLDI e coinvolgimento dei dipendenti, prezioso per le imprese in termini di sviluppo interno del talento. Il 54% delle imprese ha offerto servizi pro-bono nel 2015 (40% nel 2012) e avviato iniziative retribuite di volontariato manuale e/o di competenze (59% vs 54% nel 2012);
  • l’aumentata capacità delle imprese di valorizzare le iniziative intraprese, con l’87% del campione che misura l’impatto sociale di almeno un progetto sostenuto per: selezionare strategicamente le organizzazioni da supportare (87%); dimostrare il valore delle erogazioni a livello interno (86%); comunicare esternamente l’impatto generato (70%);
  • la crescita di focalizzazione, per cui la maggior parte delle imprese ha scelto di donare di più a meno soggetti, optando per partnership di lungo periodo e preferendo aree sociali più strategiche per il proprio business (si veda, ad esempio, l’incremento del supporto allo sviluppo di competenze S.T.E.M., fondamentali per numerose tipologie di business – settore tech, automobilistico, energetico per citarne solo alcuni – e spesso giudicate carenti nella forza lavoro giovanile).

Il dato significativo è che tale aumento si associa a migliori performance di business, Con un miglioramento dei ricavi (+8,3%) delle imprese che hanno ampliato l’intervento in Progetti Sociali in proporzione maggiore: anche se non s’intende suggerire una correlazione causale tra questi fattori, diversi studi sottolineano come la performance economica a lungo termine sia positivamente influenzata dall’attenzione dell’impresa verso la comunità e i propri stakeholder (si vedano a tale proposito le analisi The Sustainability Imperative di Nielsen e le ricerche di The Reputation Institute).

  • Cresce il numero delle fondazioni d’impresa che operano in allineamento strategico con il business della casa madre. A livello globale assistiamo a una forte crescita nel numero delle fondazioni corporate: il 76% delle imprese si è dotato di una fondazione, con picchi nel settore della salute (84%) e finanziario (81%). È opportuno sottolineare il peso di queste entità che rappresentano come volume di erogazioni il 33% del giving totale e si fanno carico del 54% delle iniziative di matched giving.
  • Le imprese intravvedono un potenziale miglioramento del rapporto con il Cliente nell’adozione di progetti di Sviluppo sostenibile). Fin dal 2015 le Nazioni Unite hanno lanciato gli SDGs per sostituire i precedenti Millennium Development Goals. Mentre il modello degli Obiettivi del Millennio è stato poco seguito dalle imprese – probabilmente percepito distante e più ad appannaggio del settore sociale – gli SDGs hanno visto, già nella frase di creazione, il coinvolgimento del settore corporate che ora sempre più ne sta utilizzando Obiettivi e Target come parametro di riferimento per le proprie iniziative per la comunità – per rendere più efficaci le modalità di comunicazione esterna dei traguardi raggiunti e semplificare la condivisione degli obiettivi con i partner non profit.

Per informazioni su campagne e progetti di Responsabilità Sociale di impresa o Donazioni:

a.bozzolo@cooperativaprogettazione.it

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