22016Mag
Sistemi per l’inserimento e il reinserimento al lavoro di persone con Cerebrolesioni Acquisite: l’esperienza di ProgettAzione

Sistemi per l’inserimento e il reinserimento al lavoro di persone con Cerebrolesioni Acquisite: l’esperienza di ProgettAzione

La perdita della capacità lavorativa comporta molte conseguenze sulla persona che hanno un grosso impatto sull’immagine di sé, il senso di identità, l’autonomia e il benessere emotivo. Le ricerche più recenti hanno enfatizzato il ruolo che le competenze metacognitive, quali la consapevolezza di sé e l’autoregolazione, giocano nel funzionamento quotidiano della persona, anche se ancora pochi studi hanno esaminato la relazione di queste abilità con gli esiti sul reinserimento al lavoro.

L’esito occupazionale, e in particolare un lavoro a tempo pieno pagato, è considerato un importante indicatore del successo del reinserimento dopo il trauma cranico. Non è tuttavia chiaro se questi esiti descrivono accuratamente i valori delle persone con trauma cranico.
Lo studio esplora i fattori legati alle percezioni di successo o fallimento nelle persone a disabilità acquisita che hanno provato a rientrare al lavoro dopo TC.
Per alcune persone il primo obiettivo della riabilitazione occupazionale è la possibilità di esperire un percorso positivo e che prosegue nel tempo, piuttosto che raggiungere un obiettivo del momento: “il processo è più importante dell’obiettivo”.

Altri fattori determinano il successo nel luogo di lavoro in seguito al reinserimento, tra cui la sensazione di essere produttivi, un impatto sostenibile del lavoro sulla vita non lavorativa, la sostenibilità a lungo termine dell’impiego, in aggiunta ai valori personali attribuiti al lavoro.
Le persone a disabilità acquisita considerano altrettanto importanti altre variabili: un’accresciuta partecipazione alla comunità, il rafforzamento dell’identità personale, un accresciuto senso di valere e il benessere psicologico.

L’esperienza suggerisce che un lavoro e un livello di supporto sbagliati possono andare a detrimento del sentimento di valore di sé. E’ fondamentale che nel valutare il successo del reinserimento lavorativo si consideri anche la continuità e la tenuta (superiore a 1 anno o 2), alla luce delle quali valutare eventuale supporto occupazionale che duri nel tempo, a sostegno della gestione dei problemi sul luogo di lavoro e dell’adattamento progressivo ai cambiamenti sul lavoro.

La valutazione dell’efficacia dei programmi riabilitativi occupazionali deve tener conto dell’impatto che il reinserimento lavorativo determina sul sentimento personale di produttività, capacità associata all’identità occupazionale, la capacità percepita di avere potere decisionale sulle scelte della propria vita.

Per approfondimenti: http://www.traumacranico.net/cooperativa-b/

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