Prevenzione delle malattie neurodegenerative  –  Lavoriamo per la diffusione del “check-up cognitivo”

Perché serve? Per valutare come stiamo, come va il nostro cervello, per tranquillizzarci. Per prevenire. Per rispondere al bisogno di monitorarne il funzionamento.

Quando serve? Servirebbe sempre, ma facciamolo velocemente almeno ai primi sintomi di affaticamento cerebrale. E dove risulta necessario, possiamo “provare” ad anticipare e rallentare il decadimento. Il declino cognitivo può essere valutato, prevenuto, curato, in attesa che venga in futuro guarito. Il tutto in via preventiva e per evitare che si giunga a richiedere un supporto cognitivo quando le normali funzionalità sono già compromesse in modo più o meno grave anche nella vita quotidiana.

Serve solo agli anziani? serve come prevenzione all’Alzheimer?  Dopo i 50 anni dovrebbe essere una operazione di routine. Per combattere l’Alzheimer, per ora, non abbiamo nulla. La medicina ci aiuterà, ma non avendo cure possiamo solo prepararci e prevenire.

Chiedi una Valutazione/ Screening neurocognitivo.

Ma ne abbiamo proprio bisogno?

Si. Curiamo con attenzione la nostra forma fisica, il nostro aspetto e il funzionamento di tutti i nostri organo interni, bene!  Ci preoccupiamo per ogni piccolo dolorino facendolo analizzare con cura: bene! Ma quanta attenzione poniamo al funzionamento del nostro cervello? Quanto ci preoccupiamo di tenerlo in forma? Ogni quanto tempo facciamo un  bel check-up di controllo?

Chiediamo una valutazione neuropsicologica o uno  Screening neurocognitivo, perché è meglio prevenire. 

Di come si sviluppano le malattie cognitive degenerative ne sappiamo poco. Di come si curano, ancora meno. Scienziati e medici stanno lavorando sodo sul tema. E qualcosa si muove, qualche elemento in più di conoscenza comincia ad esserci. Ma la meta è lontana e la strada che dobbiamo percorrere parte da dati impressionanti: Nel 2015 c’erano nel mondo 46,8 milioni di persone affette da una forma di demenza. Questa cifra è destinata quasi a raddoppiare ogni 20 anni, fino a raggiungere 74,7 milioni di persone nel 2030 e 131,5 milioni nel 2050. La scienza e la medicina ci aiuteranno. Ma ognuno di noi deve riservare un’attenzione specifica al proprio cervello. L’affaticamento del cervello, deve essere affrontato con la partecipazione di tutti, consapevoli del diritto di chiedere la valutazione delle proprie funzioni cognitive con la stessa determinazione posta per le funzioni fisiche: in primis degli anziani stessi. La popolazione anziana deve promuovere, chiedere e diffondere la necessità di screening e valutazione per evitare il declino cognitivo, che comporta sempre una menomazione funzionale. Perché intervenire precocemente con attività di stimolazione cognitiva, permette un progetto riabilitativo di rallentamento che protegge la persona e la famiglia. Perché informare e orientare gli anziani e le loro famiglie sui percorsi diagnostici e di cure già esistenti è un’importante azione di supporto e sollievo in qualsiasi stadio di compromissioni cognitive.

Come funziona?

Il Test di check-up cognitivo è per una prima valutazione su aspetti quali la memoria, l’attenzione, la capacità di orientamento ecc. Tutti indicatori del benessere cognitivo ma anche, se deficitari, con possibili sviluppi degenerativi. Ha una durata di 30 minuti circa per soggetto e si articolato in:   

1) Un breve colloquio mirato con la persona volto alla valutazione dello stato psicologico generale e alla raccolta di informazioni mediche e relative alla vita recente e remota del paziente;

2) la somministrazione di alcune prove standardizzate; 

3) la restituzione conclusiva sulla valutazione, tramite la stesura di una breve relazione che evidenzierà eventuali aree deficitarie o di maggiore affaticamento cerebrale e traccerà un profilo cognitivo-comportamentale utile agli scopi sopraelencati. Questa terza fase avverrà in un incontro successivo. 

Se da questa primissima analisi si riscontrano deficit si consiglia uno SCREENING NEUROPSICOLOGICO  con una Valutazione neurocognitiva e funzioni cerebrali, che può essere fatto presso di noi o in altra struttura.

Quanto costa?

Il Test di check-un cognitivo costa 80 euro, la Valutazione Neurocognitiva costa 180 euro. 

Dove?

Progettazione presso le sedi di Milano e Bergamo, ha attivato un servizio specifico per lo Screening neurocognitivo (valutazione delle funzioni cognitive) e sedute individuali e collettive di esercizi per il mantenimento e il rafforzamento delle funzioni cognitive: memoria, attenzione, abilità logiche, ragionamento, calcolo, creativita’ …ci si può allenare e potenziare il cervello, così come l’aerobica attiva i muscoli e favorisce la coordinazione e la flessibilità del corpo!

Per informazioni ed approfondimenti: info@cooperativaprogettazione.it


Per una valutazione neurocognitiva: ecco dove

Milano: Via Teodosio, 4 – Tel: 02 70638795 – Mob: 346 3264837 – mail:  c.maggio@cooperativaprogettazione.it

Bergamo: Via Giorgio e Guido Paglia, 26 – Tel: 035 236385 – Mob: 347 6500755 – mail: info@cooperativaprogettazione.it

Pedrengo (Bg): Via G. Battista Moroni, 6 – Tel: 035 657351 – Mob: 346 3264837 – mail: info@cooperativaprogettazione.it

Serina (Bg):  Via Europa, 20 – tel. 0345.65185 – Mob: 346 3264837 –  mail: e.milanesi@cooperativaprogettazione.it


http://www.traumacranico.net/valutazione-neuropsicologica/
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http://www.traumacranico.net/alzheimer/neuroriabilitazione/